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Anziani e case di riposo: il maltrattamento dei beni

Gli oggetti personali per gli anziani sono prolungamenti della memoria, dell’identità e della
sicurezza emotiva.

Nel momento del ricovero, un’intera abitazione, con mobili, armadi pieni di vestiti, quadri alle pareti,
tappeti, fotografie dei propri cari esposte, eccetera, viene “zippata”, compressa in un armadietto e
un comodino, con un grave senso di perdita e di smarrimento da parte dell’anziano.

Non sempre gli operatori, indaffarati nei loro compiti e pressati dai ritmi del servizio, si rendono
conto che questo piccolo bagaglio di oggetti rappresenta per la persona anziana la sua casa, la
sua storia, il suo legame con la vita precedente. Quel piccolo comodino e quell’armadietto
rappresentano l’unica sfera di intimità rimasta, nella quale si dovrebbe entrare in punta di piedi e
chiedendo il permesso.

Ma cosa si intende per “maltrattamento dei beni”?
Ovviamente se si parla di furti o danneggiamenti siamo di fronte a un maltrattamento palese,
riscontrabile e denunciabile.

Ma altre forme di maltrattamento dei beni sono più subdole e meno evidenti:

  • la scarsa attenzione durante la pulizia della stanza (si spostano oggetti che non vengono
    riposizionati come l’anziano desidera)
  • l’indifferenza durante i cambi biancheria (la persona anziana viene vestita secondo i gusti
    dell’operatore, senza essere interpellata)
  • la mancanza di cura durante il maneggiamento di cose personali di poco valore economico
    ma ritenute importantissime dalla persona anziana (esempio i disegni dei nipoti)
  • lo spostamento di oggetti in funzione della maggior comodità dell’operatore e non del
    desiderio dell’anziano (come le fotografie dei propri cari, che l’anziano vorrebbe vicino a sé,
    ma sul comodino serve spazio per bicchieri, medicine, ecc.)

Queste forme di maltrattamento accentuano il senso di perdita di sicurezza e di controllo da
parte dell’anziano e alla lunga sono lesive della sua dignità.

Tuttavia risulta difficile denunciarle, poiché spesso sono invisibili agli occhi di familiari e operatori
esterni. Gli anziani stessi non sempre sono in grado di imporsi: a volte non sono in grado di
protestare (per timore, decadimento cognitivo, fragilità), a volte rischiano di non essere creduti,
soprattutto se confusi o con demenza

ZONA BLU è fortemente impegnata nel fornire una formazione adeguata anche su questi aspetti:
maltrattare i beni, anche involontariamente, è una forma sottile di abbandono emotivo e culturale.

Contrastarla è un dovere morale, oltre che legale.