15 giugno 2025 – Giornata Internazionale per la Consapevolezza degli Abusi sugli Anziani
Ogni anno milioni di anziani nel mondo subiscono maltrattamenti fisici, psicologici, economici o vengono semplicemente ignorati nei loro bisogni più essenziali. Spesso, questi abusi avvengono nel silenzio, dentro le mura domestiche o all’interno delle strutture di cura, dove l’isolamento e la fragilità rendono le vittime ancora più invisibili. Il 15 giugno ci ricorda che riconoscere questi abusi è il primo passo per fermarli.

La Giornata Internazionale per la Consapevolezza degli Abusi sugli Anziani è stata istituita nel 2006 dal network internazionale INPEA (International Network for the Prevention of Elder Abuse) e riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 2011. Da allora, ogni anno si rinnova l’appello globale a proteggere i diritti delle persone anziane e a garantire loro dignità, rispetto e sicurezza.
Secondo i dati diffusi dalle Nazioni Unite, circa il 15% degli over 60 nel mondo ha subito una forma di abuso nell’ultimo anno. Una cifra drammatica, che però nasconde una realtà ancora più allarmante: solo 1 caso su 24 viene effettivamente denunciato. Le forme più frequenti sono l’abuso psicologico, le truffe economiche, la negligenza, e – in casi più estremi – la violenza fisica o sessuale.
Il tema scelto dalle Nazioni Unite per il 2025 è particolarmente significativo: “Contrastare gli abusi nelle strutture di assistenza a lungo termine, attraverso i dati e l’azione”. L’obiettivo è duplice: raccogliere dati più accurati sulla frequenza e sulle cause di questi abusi, e contemporaneamente promuovere politiche concrete per prevenirli, in particolare negli ospizi, RSA e case di riposo.
Noi dell’Associazione Zona Blu, occupandosi di prevenzione della violenza e di tutela delle persone anziane, sentiamo questo impegno come nostro. Lavoriamo ogni giorno per costruire reti di protezione che partano dal basso: famiglie, operatori sanitari, assistenti sociali, volontari e cittadini. Con il progetto “Senza Offesa” organizziamo corsi di formazione per gli operatori delle strutture e ci battiamo per far luce su situazioni che troppo spesso restano nell’ombra.
Questa giornata non deve restare simbolica: deve diventare un’occasione per parlare, informare e agire. Invitiamo tutti a unirsi a noi, a condividere il messaggio e a segnalare ogni situazione sospetta. La protezione degli anziani è una responsabilità collettiva.
Insieme possiamo creare una società in cui anche la vecchiaia sia vissuta con serenità, rispetto e libertà.
