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L’associazione

Zona Blu è un’organizzazione di volontariato dedicata alla prevenzione dei maltrattamenti sugli utenti nelle strutture di accoglienza. Attraverso la nostra azione, offriamo formazione al personale, raccogliamo fondi e sensibilizziamo l’opinione pubblica su questo importante tema.

Crediamo che la forza di Zona Blu risieda non solo nelle parole, ma soprattutto nelle azioni concrete delle nostre iniziative. Dal momento in cui abbiamo iniziato, abbiamo compreso che la collaborazione è la chiave per superare le sfide in modo più efficiente.

È per questo che abbiamo lanciato Zona Blu: per fare la differenza insieme. Unisciti a noi nel nostro impegno per proteggere e supportare le persone accolte, garantendo loro una vita dignitosa e sicura.

Abbiamo scelto il termine “Zona Blu” per identificare la nostra associazione ispirandoci agli studi di Gianni Pes, Michel Poulain e Dan Buettner. Questi studiosi hanno coniato il termine “Zona Blu” per descrivere le aree del mondo dove le persone vivono significativamente più a lungo e in salute.

Ecco perché questo termine è particolarmente significativo per noi: le “Zone Blu” identificate da Pes e Poulain, come Sardegna in Italia e Okinawa in Giappone, sono conosciute per l’alta concentrazione di centenari. La nostra missione è promuovere il benessere e la qualità della vita delle persone accolte nelle strutture sociosanitarie, proprio come nelle autentiche Zone Blu, nel rispetto delle caratteristiche studiate da Dan Buettner.

La nostra missione è migliorare la qualità della vita degli utenti promuovendo ambienti sicuri e accoglienti nelle strutture di accoglienza e prevenendo i maltrattamenti.

Ecco come ci impegniamo a fare la differenza:

  1. Formazione e Educazione: Offriamo formazione specializzata al personale delle strutture di accoglienza per garantire cure rispettose delle persone, individuando eventuali operatori a rischio burn out per prevenire episodi di maltrattamento nei confronti dell’utenza.
  2. Gestione dello stress: monitoriamo il livello di stress, offrendo strategie e tecniche di contenimento dell’aggressività e dell’ansia, anche attraverso colloqui con personale qualificato.
  3. Sensibilizzazione: Aumentiamo la consapevolezza sui maltrattamenti degli utenti, sottolineando l’importanza del rispetto e della dignità nella loro cura e migliorando la qualità dell’ambiente.
  4. Ricerca e Innovazione: Sosteniamo la ricerca e l’adozione di pratiche innovative che migliorino il benessere fisico, mentale ed emotivo delle persone accolte.

Con Zona Blu miriamo a creare un futuro in cui ogni utente accolte nelle strutture sociosanitarie possa vivere una vita sicura, dignitosa e arricchente. Vivere in una comunità accogliente rappresenta per la persona l’opportunità di trovare legami importanti, in un momento delicato della vita.

Per questo ci siamo ispirati all’opera di Maria Lai Tenendo per mano il sole. Partendo dalla sua opera ci fermiamo un attimo ad ammirare come i fili i cotone annodati rappresentino relazioni fra persone e come il sole illumini e accompagni quello che può essere definito un miracolo. L’opera di Maria Lai rappresenta al meglio la mission dell’associazione. Il sole, la stella, l’obbiettivo ultimo di Zona Blu è proprio quello di aiutare a creare luoghi dove si creano relazioni forti (nodi) tra le persone e grazie a queste si appartiene a una comunità e quindi si continua a vivere.

Il 20 febbraio è l’occasione per ricordare quanto sia preziosa la scelta di chi ha deciso di mettere la cura e la salute di tutti al primo posto. In questa data, infatti, ogni anno si celebra la Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale socioassistenziale e del volontariato, istituita con la Legge 13 novembre 2020.

Non è un caso che Zona Blu abbia scelto il 20 febbraio 2024 come data di fondazione dell’associazione. Questa viene fondata dal Presidente, Alvise Revedin, e altri soci fondatori quali, Paolo Moneti, Riccardo Romano, Luca Mirco, Claudia Romano e Niccolò Babazzi.

Con la loro esperienza, professionalità e passione, i soci lavorano tutti i giorni per diffondere un unico messaggio: proteggere le persone accolte nelle strutture sociosanitarie dal maltrattamento e prendersi cura degli operatori che lavorano in strutture di accoglienza, prevenendo il cosiddetto burn-out.